Journal

Diario tecnico e osservativo.

Qui finiscono le note di costruzione di Ivrea Observatory: sensori, dashboard, scelte tecniche, osservazioni meteo, cielo, tentativi riusciti e piccoli incidenti utili.

Diario di progetto. Qui non archiviamo solo aggiornamenti: raccontiamo le scelte, gli errori e le idee che trasformano Ivrea Observatory in un osservatorio a misura d’uomo. Dal 7 luglio, giorno di San Savino, il progetto entra in Operation Open Sky.

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Articoli

Questa non è una lista di placeholder: ogni card apre un articolo completo, con testo e contesto del progetto.

Un simbolo che guarda il cielo

Il nuovo logo definitivo porta Ivrea Observatory alla sua forma più essenziale: una sola circonferenza, un osservatore e lo sguardo rivolto verso l’alto.

5 min · Pubblicato

Dal sito all’app: Ivrea Observatory apre una nuova fase

PWA, prototipo Android, Mission Control, una SkyCam finalmente navigabile e tre nuovi canali social: il progetto smette di essere soltanto un sito.

7 min · Pubblicato

7 luglio 2026: la giornata campale di Ivrea Observatory

Una giornata di redesign, asset astronomici, pagina Stasera premium, home riallineata e una direzione estetica finalmente riconoscibile.

6 min · Pubblicato

Lo storico della luce ambientale

Il sensore BH1750 non misura solo un numero: lo storico dei lux aiuta a leggere alba, tramonto, nuvole, ombre e transizioni della giornata.

4 min · Pubblicato

Ivrea Observatory è online

La dashboard diventa la homepage: Ivrea Observatory nasce online nel giorno del solstizio d’estate, con dati meteo e cielo live da Ivrea.

4 min · Pubblicato

Perché la home è una dashboard

Niente landing testuale: chi arriva sul sito deve vedere subito temperatura, cielo, luce, vento, pioggia, luna e condizioni osservative.

5 min · Pubblicato

Dal dato meteo alla decisione osservativa

Temperatura, umidità, vento e punto di rugiada non sono solo numeri: servono a capire se ha senso osservare, fotografare o rimandare.

6 min · Pubblicato

Raspberry Pi Camera: il primo occhio sul cielo

La Raspberry Pi Camera entra nel progetto per creare scatti storici, immagini ambientali e una futura lettura visuale dello stato del cielo.

5 min · Pubblicato

AS3935: distinguere fulmini, rumore e disturbi

Il sensore fulmini è affascinante ma delicato: la parte importante non è solo rilevare eventi, ma capire quali siano credibili.

7 min · Pubblicato

Il nodo luce con BH1750

Misurare i lux aiuta a leggere il passaggio tra giorno, nuvole, ombra, sera e notte. È uno dei dati più semplici ma più narrativi.

4 min · Pubblicato

ESP32, PHP e MySQL: una dashboard senza fronzoli

Il progetto nasce con una struttura volutamente semplice: sensori, ingest HTTP, database e pagine PHP responsive.

6 min · Pubblicato

Sole, luna e buio astronomico nella stessa vista

La dashboard unisce meteo e astronomia: alba, tramonto, fase lunare, prossima levata e finestra utile per osservare.

5 min · Pubblicato

Disegnare il meteo con CSS

Sole, nuvole, pioggia, vento, umidità e pressione sono disegnati direttamente in CSS per avere una dashboard leggera e coerente.

4 min · Pubblicato

Cosa arriverà dopo: storico, immagini, open source

Il prossimo passo è rendere il progetto più leggibile nel tempo: storico dati, immagini periodiche, documentazione e codice riutilizzabile.

5 min · Pubblicato

Un osservatorio come laboratorio domestico

Ivrea Observatory non è solo un sito: è anche un modo per trasformare meteo, cielo e sensori in piccoli esperimenti comprensibili.

4 min · Pubblicato

Costruire per iterazioni, non aspettare la perfezione

Il progetto cresce mentre funziona: prima dati reali, poi interfaccia, poi storico, poi racconto. Il bello è proprio vedere l’evoluzione.

5 min · Pubblicato

Quando un’idea ha iniziato a prendere forma

Prima del dominio, prima del nome e prima della dashboard pubblica, c’era soltanto un’idea: costruire qualcosa che unisse osservazione, dati e curiosità.

4 min · Pubblicato
Linea editoriale

Non solo risultati belli

Il journal non serve a fingere che tutto funzioni al primo colpo. Serve a lasciare traccia: cosa è stato provato, cosa ha funzionato, cosa ha creato falsi positivi, cosa è stato corretto.

01
Prima i dati reali, poi la grafica. Una dashboard bella ma scollegata dai sensori non serve.
02
Ogni sensore va interpretato: luce, vento, fulmini e umidità hanno sempre contesto.
03
Il progetto resta leggibile: poche parole, dati chiari, codice documentabile.