Dalla card al grafico

La card “Luce” della dashboard è diventata cliccabile e porta allo storico dedicato del sensore BH1750.

Il valore istantaneo in lux è utile, ma il vero interesse nasce osservando l’andamento nel tempo: picchi, cadute improvvise, transizioni graduali e variazioni tra giorno e notte.

Cosa raccontano i lux

La luce ambientale è uno dei dati più narrativi di Ivrea Observatory. Un valore basso può indicare notte, ombra, cielo coperto o passaggio verso il tramonto. Un valore alto può raccontare sole diretto, cielo limpido o forte luminosità diffusa.

Per questo lo storico non classifica i lux come “normali” o “elevati” in senso assoluto: li interpreta come condizioni di luce.

Un dato semplice, ma utile

Lo storico luce aiuta a leggere meglio la giornata e a collegare dati numerici, SkyCam e condizioni del cielo.

È anche un modo per verificare la stabilità del nodo: se i valori smettono di cambiare o restano fermi troppo a lungo, qualcosa nella catena sensore, Wi-Fi o ingest merita attenzione.

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