Un sensore spettacolare, ma non magico

L’AS3935 è uno dei sensori più affascinanti del progetto perché promette di rilevare attività elettrica e fulmini probabili. Ma proprio per questo va trattato con prudenza.

Un evento rilevato non equivale automaticamente a “fulmine reale”. Il sensore può incontrare rumore, disturbi elettromagnetici, falsi positivi o eventi non classificabili.

Perché salvare anche gli eventi non buoni

All’inizio è utile registrare tutto: lightning, disturber, noise, unknown. Solo così si capisce come si comporta il sensore nel contesto reale in cui è installato.

Sapere che un accendino piezo o un disturbo vicino genera eventi è utile quanto rilevare un fulmine. Aiuta a costruire filtri, soglie e interpretazioni migliori.

La dashboard mostra solo eventi credibili

Per la card pubblica dei fulmini è meglio essere conservativi. La dashboard deve mostrare fulmini probabili solo quando distanza, energia e tipo evento sono coerenti.

Gli eventi rumorosi restano importanti nello storico tecnico, ma non devono creare allarmi visivi nella homepage.

La prossima evoluzione

Il passo successivo è migliorare il posizionamento fisico del sensore, ridurre interferenze dai cavi e distinguere meglio tra evento atmosferico e disturbo locale.

Il valore vero sarà nello storico: quando ci sarà un temporale reale, il comportamento del sensore potrà essere confrontato con meteo, pioggia, vento e osservazioni visuali.

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